chiesa di san leonardo

ginosa - taranto

L’intervento di restauro ha interessato il complesso rupestre di San Leonardo, situato alle porte dell’abitato di Ginosa (TA) e costituito dalla Chiesa di San Leonardo e dalla sottostante cripta rupestre della Mater Domini. Il complesso si colloca lungo l’attuale via Mater Domini, nel quartiere San Leonardo, in prossimità dell’asse viario che collega Ginosa a Laterza (SS580), in un contesto urbano di particolare interesse storico e antropologico. L’area, anticamente denominata Contrada dell’Antica, faceva parte del cosiddetto “Casale”, un insediamento caratterizzato dalla presenza diffusa di abitazioni rupestri e case-grotta, testimonianza significativa delle modalità insediative tradizionali del territorio gravinese.

La chiesa fu edificata nella seconda metà del XIX secolo grazie al contributo economico e alla partecipazione attiva della comunità locale, che promosse la costruzione del nuovo edificio sacro al di sopra della preesistente cripta della Mater Domini. Tale intervento ha determinato la formazione di un complesso architettonico di particolare valore storico, religioso e identitario, caratterizzato dalla coesistenza di due distinti luoghi di culto sovrapposti ma indipendenti, privi di collegamenti interni diretti e appartenenti a differenti fasi storiche e costruttive.

Il progetto di restauro è stato sviluppato con l’obiettivo di garantire la conservazione materiale del bene, il miglioramento delle condizioni di sicurezza e la valorizzazione delle sue caratteristiche storico-architettoniche. Le opere hanno riguardato la riconfigurazione e il risanamento della copertura, finalizzati al miglioramento delle prestazioni di protezione dell’edificio e alla corretta regimentazione delle acque meteoriche, nonché interventi di consolidamento localizzato delle murature mediante operazioni di scuci e cuci, volte a ripristinare la continuità strutturale dei paramenti interessati da fenomeni di degrado e dissesto.

Particolare attenzione è stata dedicata al restauro e alla conservazione delle superfici murarie interne ed esterne, attraverso interventi mirati alla rimozione delle cause di degrado, al recupero della leggibilità materica delle strutture storiche e alla salvaguardia delle caratteristiche costruttive originarie. Il progetto ha inoltre previsto la sostituzione e l’integrazione degli infissi secondo criteri di compatibilità formale e materica con il contesto storico, nonché l’adeguamento dell’impianto elettrico alle normative vigenti, garantendo al contempo il minimo impatto sugli elementi architettonici e decorativi esistenti.

L’insieme degli interventi è stato orientato a un approccio conservativo volto a preservare l’identità del complesso, favorendone la fruizione e assicurandone la trasmissione alle future generazioni nel rispetto dei valori storici, architettonici e devozionali che caratterizzano il sito.

architettura restauro

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